Verso una Pace disarmata e disarmante

di Nella Risuscitazione

Una nuova Festa della Pace, una nuova marcia per le vie della città… in questo tempo in cui predomina la forza delle armi, in cui di giorno si proclama la pace e di notte si continua a bombardare e a “fare la guerra” , è ancora valido preparare e vivere il mese della pace, gridare alla città il nostro bisogno di pace?
“Il compito dei cristiani è assumere responsabilmente le sfide che questo nostro tempo ci presenta, a partire dalla messa in discussione delle istituzioni che hanno garantito la pace, almeno in questa nostra parte di mondo” . Con queste parole il presidente nazionale Giuseppe Notarstefano ha aperto alla Domus Mariae la giornata di studio dedicata al messaggio di Papa Leone XIV “La pace sia con voi. Verso una
pace disarmata e disarmante” . E continua ricordando proprio Papa Leone che “sin dal primo giorno del suo pontificato, con coraggio ci dice di andare contro chi sa parlare solo di riarmo”.
E allora oggi più che mai possiamo e dobbiamo parlare di pace. Lo faremo come sappiamo fare in Azione Cattolica, scegliendo percorsi educativi che aiutino tutti a ritrovare non nel riarmo, ma nella pace disarmata e disarmante l’unica strada verso un mondo in pace, anzi…una “Terra in pace”! L’Azione Cattolica diocesana si ritroverà a Caltagirone giorno 8 febbraio per parlare di pace con l’aiuto di Emiliano Abramo, responsabile regionale della Comunità di Sant’Egidio in Sicilia, fortemente impegnata nel sociale, e dei Frati Francescani Minori di Santa Maria di Gesù, che attraverso la figura di S. Francesco, nell’VIII
centenario dalla morte del Poverello di Assisi, ci guideranno alla ricerca di un linguaggio e un comportamento più disarmato e più costruttore di pace. Ed è proprio “La Custodia di Terra Santa”
, una fraternità dell’Ordine dei frati Minori che vive in Terra Santa, il partner scelto quest’anno dall’Azione Cattolica Nazionale attraverso il sostegno di due loro importanti progetti: Educare: strada per la pace e
Una carezza per la Terra Santa.
Sarà possibile aiutare i Frati a portare avanti l’impegno educativo e comunitario intrapreso in questi anni in Terra Santa, offrendo un ambiente dove giovani e famiglie che vivono le pesanti conseguenze di uno stato perenne di conflitto, possano crescere insieme, imparare a conoscersi e a rispettarsi. La Festa della Pace, per nulla scontata, continua a rappresentare l’occasione per ribadire la necessità di un impegno quotidiano e condiviso nella costruzione della “Pace in terra”, non perdendo mai fiducia e speranza nell’accompagnare i nostri bambini, ragazzi, giovani e adulti nell’esperienza di modi concreti e “disarmati” con i quali poter costruire un mondo più pacifico e più umano.
Buona Festa della pace a tutti!